domenica 10 ottobre 2010

Oggi Andreolese-Borgia

Debutta oggi alle 15.30 l'Usd Andreolese. Il match contro il Borgia segna la prima tappa di questo campionato di Seconda categoria, caratterizzato da diversi cambiamenti all'interno della società rossoblù. Su questi, si dirà di più nei commenti alla partita odierna, che si disputerà sul campo di Montepaone lido.

martedì 5 ottobre 2010

I primi 50 anni della parrocchia San Raffaele Arcangelo

Nuovi traguardi e un cammino di fede rinnovato. Nel 50. anniversario della fondazione della parrocchia San Raffaele Arcangelo, la comunità di Sant’Andrea Marina si è ritrovata nella “sua” chiesa assieme al parroco don Alberto Vitale per festeggiare la conclusione dell’anno giubilare.
La messa solenne è stata concelebrata da don Raffaele Facciolo, vicario dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, che ha ricordato le origini della giovane parrocchia, «sorta per volontà e animo pastorale che guardava al futuro» e la figura del primo parroco, don Tito Voci, «che animava la comunità con la bellezza del canto». Don Facciolo ha anche portato il saluto dell’arcivescovo don Antonio Ciliberti, che in quei giorni era in pellegrinaggio a Lourdes. Tra l’altro, una felice coincidenza è rappresentata dal fatto che l’anniversario della fondazione della parrocchia coincida anche con l’ordinazione sacerdotale di don Vitale, che ha così festeggiato i suoi 44 anni di servizio alla comunità dei fedeli. Nel corso delle sue riflessioni, don Facciolo ha anche evidenziato l’importanza degli organismi parrocchiali (tra i quali il consiglio pastorale) «che danno senso e storia alla comunità, poiché il parroco non può fare tutto».
Dal canto suo, don Vitale - affiancato dal diacono Antonio De Stefano - ha parlato della parrocchia e del suo ruolo, ringraziando quanti collaborano alle varie attività, come «unico riferimento morale e spirituale di oggi. Essa – ha specificato ispirandosi ad un’immagine di papa Giovanni XXIII – è “la fontana del villaggio”, che disseta tutti e rappresenta un cammino di unione, di fede, di progresso umano e spirituale».

venerdì 1 ottobre 2010

Free Village, il Riesame rigetta il ricorso di Mongiardo

Resta in carcere Mario Mongiardo, il 42enne arrestato per estorsione aggravata dalle modalità mafiose nell'operazione "Free Village" lo scorso 5 settembre.
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha infatti esaminato le istanze presentate dai difensori delle persone arrestate nell'operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura del capoluogo, su coordinamento della direzione distrettuale antimafia catanzarese, che ha fatto luce su un presunto giro di estorsioni ai danni di due società attive nel settore turistico, l'Iperclub di Roma e la Fram Group di Taranto. I fatti si sarebbero svolti all'interno del noto villaggio turistico "Santandrea" di Sant'Andrea Jonio e avrebbero avuto come protagonisti i soggetti arrestati che, attraverso assunzioni "consigliate" e forniture "forzate" avrebbero messo in piedi un sistema volto allo sfruttamento delle due società.
Per Mario Mongiardo, ritenuto dagli inquirenti il referente della cosca Gallace di Guardavalle, l'accusa è di estorsione continuata e aggravata dalle modalità mafiose. Una figura di reato per la quale è stato arrestato anche il 63enne Francesco Corapi, ritenuto dagli inquirenti un uomo di Mongiardo, il cui ricorso è stato già rigettato dal Tdl lo scorso 16 settembre.
A finire in arresto sono state anche la moglie di Mongiardo, Cosmina Samà, 43 anni, e la figlia, Marianna (18), entrambe finite agli arresti domiciliari.
Per loro, dunque, ieri si è discusso di fronte al Riesame. La richiesta di scarcerazione di Mongiardo è stata rigettata e, dunque, dovrà restare nel carcere di Siano, dov'è detenuto sin dalla data del suo arresto, avvenuto (come per gli altri) sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emanata dal gip di Catanzaro Camillo Falvo. Anche l'istanza presentata per conto della moglie è stata rigettata. Per lei, si ricorda, l'accusa è di concorso in estorsione, dunque senza l'aggravante della modalità mafiosa. Secondo gli inquirenti, sarebbe stata assunta al villaggio Santandrea grazie alle pressioni del marito, - altre dodici persone sono iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di essere state assunte sulla base di pressioni illecite del duo Mongiardo-Corapi - senza peraltro mai prestare realmente il proprio lavoro. Tesi da lei respinta nel corso dell'interrogatorio di garanzia, durante il quale aveva spiegato di essere rimasta in attesa di una "convocazione" dopo aver firmato il contratto di assunzione.
Per la figlia Marianna arriva invece un alleggerimento della misura degli arresti domiciliari. Per lei, con lo stesso capo d'accusa della madre - nell'interrogatorio di garanzia aveva però assicurato di aver lavorato regolarmente, come da contratto - il Riesame ha deciso l'obbligo di dimora nel Comune di residenza.
Inoltre, ci sono state novità anche per un'altra delle persone coinvolte negli arresti del 5 settembre, il vigilante notturno Sergio Mastroianni. Per lui, che era stato arrestato dalla Polizia in flagranza di reato con l'accusa di favoreggiamento, l'eccezione sollevata dalla sua difesa ha portato alla perdita di efficacia della misura cautelare dell'obbligo di dimora, che gli era stata comminata nell'udienza di convalida del suo arresto.

domenica 26 settembre 2010

Gherardo Colombo: una società sana si fonda sul rispetto delle regole e della persona

Giustizia, regole, diritti. Sono queste le parole-chiave utilizzate dall'ex pubblico ministero Gherardo Colombo nel corso dell'incontro che si è svolto nel cinema-teatro "Domenico Savio" di Sant'Andrea.
Per Colombo - uno dei simboli del pool milanese di "Mani pulite" - da qualche anno è iniziato un nuovo cammino, fatto di promozione della legalità e di divulgazione della Costituzione italiana e dei suoi principi attraverso una serie di incontri che lo vede operativo in tutta Italia. Quello di Sant'Andrea è stato organizzato dall’associazione culturale Olivadese con la collaborazione del Comune di Sant’Andrea.
Davanti ad una buona presenza di pubblico, con una cospicua partecipazione di studenti dell’istituto comprensivo, Gherardo Colombo ha invitato a «riscoprire il senso profondo delle regole che stanno alla base della convivenza civile, perché se i cittadini non comprendono le regole, essi tendono ad eludere le norme quando le vedono faticose e a violarle quando non rispondono alla loro volontà. Perché la giustizia funzioni è necessario che cambi tale rapporto».
Mettendo a confronto i vari modelli di società, Colombo è approdato alla convinzione e alla scelta di un sistema di tipo "orizzontale" che mette al centro il rispetto della persona e il riconoscimento dell’altro, principi questi ai quali è ispirata anche la Costituzione italiana.
Al dibattito hanno anche partecipato i sindaci di Sant’Andrea Jonio, Gerardo Frustaci, di Guardavalle, Antonio Tedesco, di Isca, Pierfrancesco Mirarchi, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Sant’Andrea, Pina Voci, e il presidente dell’associazione culturale Olivadese, Franco Paparo.

giovedì 23 settembre 2010

La "Festa comprensoriale dello Sport" al palazzetto

Il mondo sportivo del Soveratese si è ritrovato al palazzetto dello sport di Sant’Andrea Jonio per la presentazione ufficiale delle squadre che disputeranno i prossimi campionati.
L'occasione è stata fornita dalla “Festa comprensoriale dello Sport”, organizzata dal Comune di S. Andrea-assessorato allo Sport con la collaborazione del Coni-Comitato provinciale di Catanzaro.
Quattro sono state le cittadine coinvolte: Badolato, Davoli, Soverato e, ovviamente, Sant’Andrea. La kermesse è stata presentata dalla giornalista Rosy Urso e ha visto la partecipazione del sindaco di Sant’Andrea Gerardo Frustaci, del sindaco di Davoli Antonio Corasaniti, degli assessori allo Sport dei Comuni di Sant’Andrea e Davoli, Francesco Monsalina e Giuseppe Ruggiero, nonché del delegato Coni, Giuseppe Pipicelli. Gruppo Principe Handball Badolato (pallamano serie A2), Ranieri International Nbs Soverato (Basket serie C1), Fusion Volley Andreolese (serie D), Volley Davoli (prima divisione), Asd andreolese (calcio seconda categoria), Asd André (calcio a 5 serie D), sono state queste le società sportive che hanno partecipato alla manifestazione, accompagnate delle rispettive dirigenze.
Tra l'altro, quattro delle squadre presenti (Handball Badolato, Fusion Volley, Volley Davoli e Asd André) svolgeranno i rispettivi campionati proprio al palazzetto dello sport, a conferma della sua valenza di struttura a servizio di tutto il territorio.
Nella foto in alto, alcune delle squadre presenti

martedì 21 settembre 2010

Le regole secondo l'ex pm Gherardo Colombo

Domani pomeriggio incontro con l'ex pm di "Mani pulite" Gherardo Colombo. L'evento si svolgerà nei locali del teatro "Domenico Savio", nel centro storico di Sant'Andrea. (tutti i dettagli nella brochure a lato)

domenica 19 settembre 2010

Free Village, il Tribunale del riesame rigetta il ricorso di uno degli arrestati

Resta in carcere Francesco Corapi (63 anni), arrestato nell'operazione "Free Village", assieme ad altre tre persone, per estorsione continuata e aggravata dalle modalità mafiose ai danni di due società operanti nel settore turistico.
Il Tribunale della libertà di Catanzaro, infatti, non ha accolto la richiesta che il suo legale, l'avv. Francesco Gambardella, aveva avanzato per la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Corapi dal gip di Catanzaro Camillo Falvo su richiesta della Procura. Il provvedimento era stato attuato dagli agenti della Questura catanzarese, la cui Squadra mobile aveva condotto le indagini e poi provveduto ad arrestare, in un blitz effettuato nella tarda serata dello scorso 5 settembre, Corapi e gli altri protagonisti della vicenda: Mario Mongiardo, 42 anni, (ritenuto il referente della cosca Gallace di Guardavalle e attualmente in carcere); la moglie Cosmina Samà (43 anni) finita poi agli arresti domiciliari assieme alla figlia, Marianna Mongiardo (18 anni). Per Mongiardo e le due parenti (i loro avvocati sono Armodio Migali, Salvatore Staiano e Francesco Catanzaro), i rispettivi ricorsi al Tdl sono stati presentati e verranno discussi nella prossima settimana.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catanzaro avevano messo in evidenza una pesante situazione che nel corso degli anni si era via via formata all'interno del villaggio turistico "Santandrea" di Sant'Andrea Jonio, spingendo così la Procura a formulare nei confronti dei "protagonisti" della vicenda le accuse di estorsione continuata e aggravata dalle modalità mafiose ai danni della società Iperclub di Roma e della Fram Group di Taranto, impegnate nella gestione di parte della nota struttura turistica.
Gli investigatori, nel corso della loro attività portata avanti in meno di un mese, avrebbero fatto luce, utilizzando intercettazioni telefoniche e ambientali, su un incredibile giro di estorsioni basato su un sistema di pressioni ambientali che avrebbe portato i dirigenti delle società Iperclub e Fram Group ad accondiscendere passivamente alle richieste del duo Mongiardo-Corapi: assunzioni di personale "fortemente consigliate", forniture di prodotti senza che ve ne fosse l'effettiva necessità e gravi intimidazioni nei confronti di quanti avrebbero tentato di verificare la legittimità di quelle operazioni (tanto che alcuni direttori operativi dell'Iperclub sarebbero stati allontanati in via precauzionale dalla stessa società).
Per loro due, - che hanno fatto "scena muta" nei rispettivi interrogatori di garanzia - la contestazione è proprio quella di estorsione continuata e aggravata dalle modalità mafiose mentre le due donne sono state arrestate per concorso in estorsione, senza l'aggravante delle modalità mafiose. Madre e figlia sarebbero dunque tra le persone assunte su pressione di Mongiardo e Corapi - altre dodici sono iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di essere state assunte sulla base di pressioni illecite - e, stando alle accurate ricostruzioni della Mobile, non avrebbero lavorato realmente. Entrambe, negli interrogatori di garanzia avevano spiegato le loro ragioni: la figlia ha sostenuto di avre regolarmente lavorato, mentre la madre avrebbe spiegato di aver firmato un regolare contratto ma di essere poi rimasta in attesa che venisse chiamata per prendere servizio.