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venerdì 5 novembre 2010

Lavori sulla strada provinciale

Sono in corso i lavori di allargamento della stretta curva nei pressi di località “Regina” lungo la strada provinciale che collega il centro storico di S. Andrea con la Marina. La Provincia sta eseguendo una modifica sostanziale alla sezione della carreggiata, per rendere più agevole e sicuro l’incrocio tra i veicoli.
La speranza, ora, è che l'allargamento possa presto essere ultimato e reso finalmente fruibile agli utenti della strada. Dopotutto, si tratta di un intervento che avrebbe dovuto "vedere la luce" già diversi mesi addietro.

martedì 24 novembre 2009

Il punto sui lavori del sottopasso ferroviario

I lavori procedono ormai da diversi mesi e le attese di tutti sono proiettate al futuro prossimo, quando il sottopasso ferroviario sarà finalmente aperto al transito.
Per il momento, si osserva l'attività delle varie ditte impegnate a scavare, costruire, spingere, cementificare e asfaltare. Tutti elementi fondamentali per la realizzazione di un'opera che ormai attendeva da tempo di essere realizzata, andando così ad accantonare l'ormai vetusto passaggio a livello.
I blocchi monolitici che andranno a costituire la galleria del sottovia sono già stati realizzati e attendono di essere spinti sotto la strada ferrata e quella carrabile, dopo che saranno stati effettuati gli spostamenti di tutti i servizi di rete ancora eventualmente non trasferiti (elettricità, gas, linee telefoniche).
Anche il traffico veicolare sulla statale 106 ha subìto una variazione (lo potete vedere nelle foto) per consentire ai lavori di poter procedere regolarmente, come già fatto in altri paesi (San Sostene) e come sta avvenendo anche ad Isca Marina.
Ma accanto all'attesa della futura apertura, c'è anche la curiosità di vedere come sarà regolato il transito automobilistico e pedonale, visto che l'imbocco dell'infrastruttura - e dunque l'accesso alla zona sotto ferrovia - dovrà essere effettuato nell'area attorno a via Carlo Alberto Dalla Chiesa (la strada interna parallela a viale Aldo Moro, lato torrente Cupito). Non più, dunque, direttamente dalla statale 106 ma all'interno del centro abitato. Un aspetto che richiederà, senz'altro, un supplemento di attenzione nella cura della segnaletica stradale da apporvi e un'opportuna distribuzione e gestione degli spazi per garantire appieno la sicurezza delle zone residenziali adiacenti.

sabato 13 giugno 2009

Sottopasso Rfi: aperta la strada alternativa

Iniziati i lavori per la costruzione del sottovia ferroviario, è stato aperto nei giorni scorsi il nuovo tracciato alternativo per raggiungere la zona del mare.
L'ingresso, come sempre, si effettua dal bivio posto sulla Statale 106 ma il passaggio a livello è stato traslato alcune decine di metri più a sud, con una conseguente variazione della strada di accesso al viale Francesco Lucifero che porta in direzione del litorale.
I lavori di scavo, dunque, interesseranno proprio quella parte di terreno su cui scorreva il vecchio tracciato stradale, a fianco del fosso Cupito.
Tra l'altro, per poter aprire il cantiere "lato mare" (mentre sono anche in corso i lavori a monte) si è reso necessario, prima di avviare l'intervento, riempire l'ampia "buca" che era stata realizzata nel luglio 2007. Evidentemente, allora era stato commesso qualche errore di calcolo o, forse, non era quello il momento giusto per scavarla.
Comunque, l'importante è che i lavori abbiano preso un avvio deciso, anche se a ormai ridosso della stagione estiva.
Proprio in virtù dell'incremento del traffico veicolare e pedonale che l'estate naturalmente comporta, c'è un aspetto che meriterebbe maggiore attenzione, legato, in particolare, alla sicurezza dei pedoni che dovranno raggiungere la zona del "lungomare": la strada che è stata appena realizzata, infatti, non prevede spazi riservati al passeggio né un'adeguata illuminazione notturna.
Una serie di carenze alle quali, con qualche adeguamento tecnico, potrebbe porsi rimedio, in modo da rendere più agevole e sicuro il transito collettivo.

lunedì 20 aprile 2009

In via di predisposizione il cantiere del sottopasso

Sono in corso i lavori per la messa in sicurezza dell'area
C'è finalmente movimento attorno al cantiere per la realizzazione del sottopasso ferroviario.
Si stanno, infatti, avviando i primi lavori per la predisposizione di un passaggio a livello alternativo, che dovrà garantire il transito dei veicoli una volta chiuso e smantellato il vecchio, sotto cui dovrebbe essere inserita la galleria della struttura (il cosiddetto "monolite").
Proprio qualche giorno addietro, le prime ruspe hanno provveduto a radere al suolo una vecchia casa cantoniera, che si trovava nel mezzo dell'area interessata dal cantiere (nelle foto, "il prima e il dopo").
Dunque, si profila un rapido avvio dei lavori di esecuzione vera e propria, che, a quanto sembra, non dovrebbero nemmeno creare significativi disagi al traffico per il litorale, che verrebbe garantito proprio dall'apertura del nuovo passaggio a livello.

venerdì 26 settembre 2008

SP 129: a quando l'avvio dei lavori di allargamento?

“Quando inizieranno i lavori per la manutenzione ordinaria della Strada Provinciale 129?”
A porsi la domanda è l’amministrazione comunale di S. Andrea Jonio, attraverso il capogruppo di maggioranza Pino Commodari, entrando nel merito degli attesi lavori di allargamento che interesseranno un tratto piuttosto “delicato” dell’arteria locale (nei pressi della ex discarica comunale), che insiste sul territorio andreolese. In quel punto, infatti, il tracciato è estremamente pericoloso, con una curva cieca che si snoda attraverso una strettoia che ha due precisi limiti: da un lato, un muro di sostegno in pietra, dall’altro, un profondo strapiombo delimitato da un “misero” guard-rail.
I lavori erano stati appaltati lo scorso anno dall’amministrazione provinciale e sarebbero dovuti iniziare proprio nei primi giorni di settembre 2007, quando erano ormai state emanate le apposite ordinanze da parte del Comune. Ma per una serie di problemi tecnici, primo fra tutti la difficoltà di chiudere al traffico l’unica arteria che unisce in maniera rapida il centro storico alla Marina (e alla viabilità nazionale), i lavori vennero sospesi per consentire ai tecnici di effettuare le dovute modifiche al progetto iniziale.
Con le variazioni apportate, l’allargamento della carreggiata sarebbe stato eseguito garantendo, comunque, un traffico veicolare alternato. “Si convenne, - spiega infatti Commodari - tecnici dell’amministrazione provinciale e amministrazione comunale di S. Andrea Jonio, di sospendere l’inizio dei lavori e di realizzare una perizia di variante che impedisse la chiusura”.
Però, allo stato attuale, non si ha ancora nessuna notizia di inizio dei lavori, nonostante sia ormai trascorso più di un anno. L’unica certezza è che la copia del nuovo progetto è stata trasmessa al Comune lo scorso primo di settembre. “Francamente – chiosa Commodari - non ci pare che il tutto sia avvenuto celermente”.

lunedì 22 settembre 2008

Sottopassi ferroviari, si allungano i tempi

Le "mosse" della politica comprensoriale riguardano anche l'infrastruttura di S. Andrea
San Sostene e Badolato passano all’attacco sulla questione del blocco dei lavori di costruzione dei rispettivi sottopassi ferroviari.
I rappresentanti dei due enti comunali (il sindaco Luigi Aloisio e il vicesindaco Michele Corasaniti per San Sostene, il vicesindaco Vincenzo Piperissa e l’assessore LL.PP. Vincenzo Codispoti per Badolato), in una riunione tenuta nella sala consiliare di San Sostene il 18 settembre, hanno bollato come “inaccettabile” la situazione di stallo, dopo la sospensione dei lavori avvenuta nel luglio 2007, ritenendo necessarie “delle azioni nei confronti del comportamento di RFI, per denunziare alle autorità competenti e all’opinione pubblica una sospensione dei lavori dannosa per le comunità interessate”.
Dopo la rescissione in danno che RFI aveva effettuato lo scorso anno verso la ditta che aveva vinto l’appalto (ATI Forester), le procedure di ri-assegnazione del medesimo appalto alla società giunta seconda nella gara sembravano dare celerità alla ripresa dei lavori. Invece, tra verifiche e intoppi i tempi si sono allungati a dismisura: “Non è accettabile ora – hanno dichiarato i rappresentanti - che si decida, dopo un anno, di ricorrere a una nuova procedura di gara e che servano sei mesi per riaggiudicare i lavori”.
Infatti, RFI, dopo aver ricevuto una nota dal prefetto di Catanzaro, ha comunicato che i lavori dovrebbero riprendere solo “dopo la nuova gara d’appalto”, cioè proprio tra sei mesi: per cui, a San Sostene la costruzione dovrebbe ultimarsi “5 mesi dopo la riapertura dei cantieri e a Badolato dopo 4 mesi”.
Una tempistica che si spalma, comunque, su altri dodici mesi e che scontenta le parti, cui si aggiunge anche S. Andrea, non presente all’incontro con suoi rappresentanti ma rientrante nello stesso appalto di costruzione dei sottopassi.

martedì 1 luglio 2008

Manutenzione straordinaria sul depuratore: stamattina la consegna dei lavori

Proprio questa mattina, è avvenuta la consegna dei lavori di manutenzione straordinaria sul depuratore consortile di Isca.
L'impianto sarà sottoposto dalla società Emmedue srl di Lamezia Terme ad interventi per un milione di euro, derivante da finanziamento Apq. La somma risulta suddivisa per gli interventi sull'impianto centrale, che verrà potenziato, e per quelli sulle stazioni di sollevamento collocate nei territorio dei tre Comuni che conferiscono le loro acque fognarie al depuratore: Badolato, Isca e S. Andrea.
Senz'altro, tali interventi potranno portare significativi miglioramenti nel rendimento del ciclo di depurazione. Il problema, però, resta quello legato alla durata dei lavori (che certamente non si limiteranno a poche settimane), anche in considerazione dei segnali non del tutto incoraggianti lanciati in questo week-end dalla pulizia del mare, non sempre "immacolato" (stesso problema, ovviamente, tra Badolato e Isca).
Nel frattempo, comunque, altri lavori di manutenzione ordinaria dovrebbero essere eseguiti dalla nuova società che gestisce la depurazione nella provincia di Catanzaro (la ATI Sige). Si confida che possano servire già a qualcosa.

lunedì 23 giugno 2008

Sottopassi ferroviari: ennesimo rinvio

Un’intempestiva “cessione di ramo d’azienda” causa l’ennesima fumata nera sulla ripresa dei lavori per la costruzione dei sottopassi ferroviari di San Sostene, S. Andrea e Badolato.
A delineare la situazione, questa volta giunge in aiuto la grande letteratura europea. “Una situazione kafkiana” è, infatti, l’incisiva descrizione che ne fa l’ing. Calogero Parla, del compartimento RFI di Napoli.
Solo un mese fa, proprio l’ing. Parla aveva dato ampie rassicurazioni sull’imminente inizio dei lavori, che avrebbero dovuto completare le tre strutture viarie, i cui lavori sono ormai fermi dalla scorsa estate. E il tecnico, in effetti, si era sbilanciato a ragion veduta: in base alle informazioni e ai dati ufficiali in suo possesso, da un lato si stava per procedere alla stipula del contratto e, dall’altro, la nuova ditta appaltatrice sarebbe stata persino in procinto di effettuare una serie di sopralluoghi sui tre cantieri.
Ma non è bastato l’essere “in procinto di …”. In questo mese, infatti, è stato solo il vento a smuovere la polvere dai tre cantieri fantasma, con un nuovo ostacolo che, intanto, è andato a calare sul già paludoso iter burocratico.
L’intoppo si è verificato nei giorni immediatamente precedenti la stipula definitiva del contratto tra RFI e la nuova ATI (associazione temporanea di imprese) incaricata dell’esecuzione dei lavori. La ditta capogruppo all’interno di questa ATI, infatti, ha dato comunicazione di aver deciso di effettuare una cessione di ramo d’azienda. Dunque, i suoi contratti sono passati nella titolarità alle aziende subentranti e, inevitabilmente, RFI dovrà ora ripetere tutti i passi prescritti per verificare la conformità burocratica e le capacità operative dei nuovi soggetti.
Una tempistica certo discutibile, soprattutto se osservata dal punto di vista dei tre Comuni ionici e delle rispettive cittadinanze: a Badolato, l’opera è completata per il 75% e basterebbero un paio di mesi per concluderla ma per San Sostene, dove i lavori erano partiti due anni fa, e S. Andrea, dove si è lavorato per un mese soltanto, ancora molto resta da fare.
“Purtroppo, - spiega l’ingegnere di RFI – proprio all’ultimo istante ci siamo trovati nella condizione di non poter consegnare i lavori alla ditta appaltatrice”. Quasi una beffa, dunque, dopo che ormai era stato acquisito l’esito positivo delle precedenti, e già lunghe, verifiche e dei vari accertamenti obbligatori nel settore degli appalti pubblici.
Insomma, dopo la rescissione contrattuale per inadempienza che RFI aveva deciso lo scorso anno nei confronti della precedente società appaltatrice (la ATI Forester), la speranza di una rapida ripresa dei lavori sui tre sottopassi era stata riposta nella possibilità di assegnare l’incarico dei lavori alla ditta che era giunta seconda nella gara d’appalto. Una procedura “emergenziale” che serve a garantire la ripresa dell’esecuzione dei lavori interrotti entro tempi ragionevoli. Invece, “passerà ancora circa un mesetto prima della nuova stipula contrattuale” sottolinea l’ing. Parla. Confidando, naturalmente, che i nuovi accertamenti diano anch’essi esito positivo.

lunedì 19 maggio 2008

Che fine hanno fatto le strisce pedonali?

Rifatto l'asfalto ma non le strisce. Lamentele dei pedoni.
Nel basso Ionio catanzarese le “zebre” sono state inserite tra le specie in via d’estinzione.
Non è uno scherzo, naturalmente: utilizzandone il “nomignolo” si sta parlando, infatti, delle strisce pedonali che dopo il rifacimento del manto stradale sulla SS 106, in occasione del transito del 91° Giro d’Italia, non sono state ancora ri-tracciate.
La carenza è già stata segnalata diverse settimane addietro sulle colonne delle testate giornalistiche regionali, con annesse le numerose proteste. In particolare, i pedoni hanno lamentato l’assenza di attraversamenti sicuri nei centri abitati.
Nei comuni di Guardavalle, S. Caterina, Badolato, Isca, S. Andrea, San Sostene e Davoli, dunque, chi intenda attraversare a piedi la strada è libero di farlo dove meglio crede ma è anche esposto al pericolo di incidenti coi mezzi in transito.
Nei giorni scorsi, anche Franco Nisticò, coordinatore del comitato per i diritti del basso Ionio, ha accolto con favore il rifacimento dell’asfalto sulla SS 106 (lamentando anche lui l’assenza di strisce pedonali) ma criticandone la tempistica: “I lavori sono stati eseguiti solo perché sulla strada doveva passare il Giro d’Italia, altrimenti, è il mio timore, avremmo ancora avuto la solita mulattiera”.
Il sospetto, in effetti, parrebbe fondato, anche alla luce del fatto che se si va ad osservare il centro abitato di Soverato, lì le strisce pedonali sono state pitturate. Sarà forse perché Soverato ha ospitato il “traguardo volante” del Giro e, dunque, era un tratto con copertura televisiva garantita?
La sensazione è questa, tenuto anche conto del fatto che, guarda caso, i numerosi cartelli di protesta (a Badolato in particolare) contro la pericolosità della SS 106 non hanno ricevuto alcun cenno dalle telecamere che, pure, avrebbero potuto aprire su di essi il loro occhio. Chissà, forse una regia “buonista” ha ritenuto opportuno mostrare solo alcuni aspetti del territorio, sorvolando su molti altri.
Certo, era solo un evento sportivo, non un reportage d’attualità sui problemi del comprensorio ionico. Forse, però, da questi grandi palcoscenici potrebbero giungere, ogni tanto, contributi per dare voce a regioni e territori che vengono facilmente dimenticati e che, quasi mai, riescono a far giungere la propria voce alla ribalta nazionale.

mercoledì 30 aprile 2008

Sottopassi RFI: a breve la ripresa dei lavori

Buone notizie per la ripresa dei lavori di costruzione dei sottopassi ferroviari
“I lavori riprendono senz’altro”. Potrebbe essere già sufficiente questa sua stringata affermazione ma l’ing. Calogero Parla del Centro Operativo RFI di Napoli preferisce andare oltre, chiarendo che sui cantieri dei sottopassi ferroviari di Badolato, S. Andrea e San Sostene “già tra una decina di giorni si dovrebbero notare dei movimenti da parte della nuova impresa appaltatrice”.
Dopo lo stop ai lavori dello scorso anno, in conseguenza della rescissione contrattuale per inadempienza che RFI ha portato avanti nei confronti della precedente società appaltatrice (la ATI Forester), in questa settimana la società ferroviaria dovrebbe stipulare il contratto con la nuova ditta, quella che nella gara d’appalto esperita per la realizzazione dei tre sottopassi era giunta seconda.
Nello scorso mese di febbraio, era già stata ipotizzata una rapida ripresa dei lavori ma le “solite” procedure burocratiche avevano fatto slittare sempre più in avanti quella data tanto “agognata”. In effetti, le attese da parte dei tre Comuni, ma soprattutto quelle dei rispettivi cittadini erano, e sono tuttora, rivolte ad una rapida ultimazione delle infrastrutture, superando così la situazione di stallo e la sensazione di “cantiere eterno” e abbandonato che finora ha caratterizzato la sede dei lavori.
A San Sostene, il passaggio a livello è stato murato oltre diciotto mesi fa e, nonostante gli accessi alternativi predisposti, per gli abitanti della zona sottostante la strada ferrata raggiungere le loro abitazioni non è di sicuro agevole. A S. Andrea Ionio, invece, una profonda buca è l’unica traccia che testimoni l’inizio dei lavori di scavo nel luglio 2007, seguiti poi dalla loro immediata sospensione nel seguente mese di agosto. Solo a Badolato la situazione pare essere migliore, essendo stato ormai realizzato il 75% dei lavori.
Dunque, iniziando intorno alla metà di maggio si potrebbe ipotizzare un termine dei lavori (differenziato in base al rispettivo stato di realizzazione delle infrastrutture) entro la fine dell’anno e nei primi mesi del 2009. Ovviamente, la valutazione della durata è soltanto un “optional”: considerando il tempo già trascorso, infatti, importante è che si ricominci davvero a lavorare.
Del resto, evidenziando la lunghezza dell’iter burocratico - dalla documentazione attestante la costituzione dell’ATI (Associazione temporanea di impresa) per arrivare fino al Durc (documento unico di regolarità contributiva) che la ditta appaltatrice ha dovuto produrre - l’ing. Parla sembra anche lui tirare un sospiro di sollievo, spiegando che “abbiamo finalmente concluso le diverse prescrizioni di legge, dalla regolarità dell’impresa alla trasparenza delle procedure. Tutta una serie di adempimenti burocratici che oggi ci permettono di dire che già dalla prossima settimana – prosegue il responsabile di RFI – sui cantieri si vedranno i primi movimenti, giacché l’impresa incaricata vi dovrà effettuare una serie di sopralluoghi e di ricognizioni tecniche”.

sabato 15 marzo 2008

Sottopassi ferroviari. Ancora nulla di fatto

Con i lavori fermi da mesi, abbandono e desolazione sembrano oramai farla da padrone nei tre cantieri per i sottopassi ferroviari di San Sostene, S. Andrea Ionio e Badolato.
A fine gennaio, RFI era quasi certa (al punto da darne comunicazione ufficiale ai Comuni interessati) che i lavori sarebbero stati ripresi entro febbraio 2008, dopo mesi di sospensione a causa della rescissione contrattuale sopravvenuta tra la società ferroviaria italiana e la ditta appaltante, la ATI Forester. A quel punto, RFI aveva proceduto a dare l’appalto alla ditta giunta seconda nella gara di assegnazione. Una procedura, in genere, utilizzata per velocizzare la ripresa dei lavori pubblici, evitando così i tempi lunghi che avrebbe richiesto il bando di una nuova gara d’appalto. Ma nonostante le garanzie espresse, in questa occasione i benefici della “procedura rapida” non sono ancora stati assaporati dagli utenti.
Questa volta, l’attuale prolungato stallo dell’attività sarebbe da attribuirsi alla mancanza di alcuni certificati che dovrebbero completare la “cartella burocratica” delle garanzie prevista dalla legislazione sugli appalti pubblici.
A fine gennaio 2008, l’ing. Calogero Parla, del Centro Operativo RFI di Napoli, aveva spiegato che la nuova ditta incaricata per l’esecuzione dei tre sottovia avrebbe a breve prodotto la documentazione attestante la costituzione dell’ATI (associazione temporanea di imprese), dopodiché, sbrigato quell’ultimo atto essenziale, si sarebbe proceduto con celerità alla ripresa dei lavori. Ma lo stato degli scavi è rimasto tale e quale a quello di agosto, mese in cui i lavori erano stati interrotti. Oggi, infatti, mancherebbe all’appello della documentazione prescritta il DURC (documento unico di regolarità contributiva). Tale documento serve ad attestare l’assolvimento da parte dell’impresa degli obblighi legislativi e contrattuali verso Inps, Inail e Cassa Edile, un certificato necessario negli appalti pubblici e nei subappalti.
La speranza dei più è che questo sia davvero l’ultimo “passaggio” di una vicenda ormai sfiancante. Trascorrendo invano dell’altro tempo, ogni ulteriore giustificazione perderebbe di credibilità, dopo anni di attesa. Del resto, la stato dei lavori nei tre Comuni interessati è ancora in alto mare, pur variando il livello di attuazione da paese a paese.
Con la stagione estiva alle porte, è chiaro che il disagio potrebbe solo aumentare: camion, gru ed escavatori in bella vista con i loro ingombranti e polverosi movimenti meccanici, per giunta vicini ai luoghi delle vacanze per migliaia di persone, non sarebbero certo una bel biglietto da visita per questi territori. Scendendo nel dettaglio: a San Sostene, il disagio arrecato alla cittadinanza che risiede sottoferrovia è notevole. Da due anni, infatti, il passaggio a livello, accesso principale per la zona mare (abitata anche nei mesi invernali), è stato murato e l’unica via alternativa percorribile è costituita da un tortuoso percorso che attraversa, addirittura, il letto di un fiume (fortunatamente) in secco da anni. Il sindaco Luigi Aloisio ha dichiarato di essere in contatto con RFI, per sollecitare la rapida ripresa dei lavori.
Allo stesso modo ha riferito di muoversi anche Maurizio Lijoi, primo cittadino di S. Andrea Ionio, dove nel luglio 2007 si è iniziato a predisporre un passaggio a livello alternativo e a scavare la “buca”, come è stata ormai ribattezzata da una cittadinanza sempre più scettica verso la sua effettiva utilità, per poi fermarsi dopo soli 30 – trenta – giorni. A Badolato, invece, lo stato dei lavori risulta essere molto più avanzato (RFI ha infatti dichiarato che il 75% dell’opera è stato ultimato). Nonostante sia stato i lavori siano partiti nella primavera del 2007, il manufatto della galleria risulta già impiantato e la fine dei lavori, dunque, dovrebbe essere piuttosto ravvicinata. Il problema, però, resta sempre la loro effettiva ripresa.

martedì 11 marzo 2008

La nuova segnaletica orizzontale sulla 106: alcune proteste

I commercianti temono ripercussioni negative sulle loro attività. Ovunque "vige" la striscia continua. Ridisegnati anche gli svincoli.
Numerose proteste per la nuova segnaletica orizzontale apposta sulla SS 106 Jonica.
Nei giorni scorsi, dopo aver rifatto il manto stradale, l'Anas ha tracciato le nuove strisce su tutta la careggiata interessata, disegnando una linea di mezzeria continua per gran parte del percorso.
La decisione ha suscitato malumore in alcuni commercianti. Infatti, per quanti provengono dalla direzione Sud (Reggio Calabria) è fatto divieto di svolta a sinistra, altrettanto per chi giunge da Nord (Catanzaro), fatta eccezione per pochissimi punti.
"La nuova regola di fatto impedisce a una buona fetta di potenziali clienti l'accesso ai nostri negozi" - è la protesta più diffusa da parte degli esercenti.
Tra l'altro, non si tratta di un incomodo esclusivamente andreolese.
Anche nel tratto stradale sul territorio di Isca (e così negli altri paesi limitrofi), infatti, si presenta un problema analogo, aggravato però da un radicale cambiamento della segnaletica in prossimità di tutti gli incroci. Una situazione che ha creato un immediato disorientamento, andando a modificare un sistema di precedenze che era lo stesso ormai da trent'anni.
Tant'è che nei giorni scorsi, appena disegnate le nuove strisce, si è subito verificato un incidente di fronte il passaggio a livello di Isca (nella foto qui a sinistra). Fortunatamente, nessun ferito, solo un comprensibile spavento, ma da parte del sindaco del piccolo centro ionico, Pierfrancesco Mirarchi, è subito partita la richiesta all'Anas di rivedere l'intera segnaletica.
Probabilmente, l'Anas ha ritenuto opportuna la scelta di ridisegnare le strisce in tale maniera, basandosi su un'idea di sicurezza costituita da: divieto di sorpasso non solo nei centri abitati (dove è, comunque, sempre proibito) ma anche nei tratti stradali esterni e riorganizzazione degli svincoli.
L'intenzione è stata, ovviamente, buona ma, forse, sarebbe stato il caso di discuterne anche coi Comuni interessati.

mercoledì 5 marzo 2008

Lavori per il sottopasso ferroviario: l'ultimo rinvio?

Altri dieci giorni di attesa...
Tanto si dovrà aspettare prima che riprendano i lavori di costruzione del sottopasso ferroviario a S. Andrea, San Sostene e Badolato. La comunicazione di RFI è stata consegnata al sindaco di San Sostene che, nei giorni scorsi, aveva inviato una lettera di sollecito al compartimento interessato.
Si ricorderà, infatti, che la ripresa dei lavori era stata già fissata al 15 di febbraio.
Trascorse ormai due settimane, il timore era che ulteriori problemi avessero avvolto nuovamente nel dubbio la costruzione delle tre infrastrutture, già interrotta da problemi legati ad alcune vicende della ditta incaricata della costruzione - la ATI Forester (subappaltatrice la Eurocalcestruzzi).
Dopo la rescissione del contratto con l'ATI Forester alla fine del 2007, RFI aveva assegnato l'incarico dei lavori, come consentito dalla legge, alla ditta giunta seconda nella gara d'appalto.
A metà gennaio, la società ferroviaria aveva comunicato di essere a buon punto con la procedura e di essere solamente in attesa della documentazione completa da parte dell'impresa di costruzioni incaricata, che, nel frattempo, stava costituendo un'associazione temporanea di imprese (ATI) per poter fare fronte al compito.
Oggi, ancora una volta, ripartono, dunque, i cronometri per il conto alla rovescia sull'inizio (e completamento) dei lavori. Speriamo sia la volta buona...

venerdì 22 febbraio 2008

Manutenzione SS 106

Anas al lavoro in questi giorni
Finalmente si asfalta!
Non è (e non dovrebbe essere) una notizia ma è talmente raro che ciò accada da sollecitare almeno un breve annuncio.
Del resto, giova ricordarlo, le condizioni dell'asfalto sulla Statale 106 erano ormai pessime.
Un vero pericolo per l'incolumità degli automobilisti, costretti a subìre continui scossoni e sballottamenti alla loro guida.
Per non parlare di chi percorreva la strada in moto o, peggio, in bicicletta. Si tira, insomma, un generale sospiro di sollievo, anche se la tempistica dei lavori suscita qualche dubbio.
Infatti, pare concreto il sospetto che l'operazione di manutenzione straordinaria sia dovuta al passaggio del prossimo Giro d'Italia, che il 13 maggio percorrerà proprio la SS 106 da Monasterace a Catanzaro (infatti, anche in altri tratti si sta provvedendo al rifacimento del manto stradale).
La speranza è che le cose non stiano così e che le recenti richieste, sempre più pressanti, da parte dei cittadini e delle istituzioni locali siano state "fautrici" dei lavori.
Ma questa è la speranza, appunto. La realtà...bè, quella è un'altra cosa...

mercoledì 12 dicembre 2007

Lavori sul palazzetto

Derivano da fondi comunali i circa 20mila euro stanziati per la sistemazione della copertura del palazzetto dello sport.
I lavori di posa e ancoraggio dei pannelli zincati, meteo permettendo, dovrebbero essere ultimati nel giro di una settimana. Intanto, per sopperire alla carente protezione dall' acqua piovana causata dalla corrosione del tetto in ferro, è stata apposta una vernice isolante nei punti più perforati.
Anche l' area circostante la struttura sportiva potrebbe, in tempi brevi, essere oggetto di un profondo "maquillage". Infatti, il responsabile del servizio dell' Ufficio Tecnico Comunale, geom. Salvatore Paravati, ha appena reso noto di aver inoltrato presso l' Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici una richiesta di finanziamento che ammonta a circa 40mila euro.
Il finanziamento, se concesso, consentirebbe un' adeguata e definitiva configurazione urbana dell' area esterna alla palestra, con la sistemazione della strada laterale e il potenziamento dell' illuminazione.

venerdì 7 dicembre 2007

Intervento sulla copertura del palazzetto

Sono in corso i lavori di manutenzione alla copertura del palazzetto dello sport.
Da un paio di giorni, è ben visibile un' impalcatura sul tetto della struttura sportiva andreolese.
Gli operai incaricati dal Comune stanno, infatti, predisponendo la sistemazione della copertura, dopo il recente problema delle infiltrazioni di acqua piovana, in occasione di un violento temporale che si era verificato durante una partita ufficiale di volley femminile.
In un primo momento, si era ritenuto possibile intervenire esclusivamente nei punti compromessi e perforati ma, ad un esame più approfondito, è emerso che tutta la copertura risulta interessata dai problemi di corrosione. Così, si è deciso di effettuare questa manutenzione straordinaria sull' intera superficie, attraverso la sistemazione di pannelli zincati che verranno sovrapposti ed ancorati alla struttura.

giovedì 4 ottobre 2007

Sopralluogo agli scavi

Se si fosse trattato di archeologia forse saremmo stati tutti più contenti, a sette metri di profondità chissà quali tesori avremmo potuto trovare!
Invece, non di siti archeologici trattasi ma di un ben più banale sottovia ferroviario, il cui scavo è iniziato a luglio 2007 per fermarsi a ... luglio 2007?! Insomma, siamo di fronte al consueto andamento del lavori pubblici in Calabria. Oggi, però ci sono delle novità. Sembra, infatti, che la situazione di stallo si stia sbloccando.
Da parte di RFI è finalmente giunta una comunicazione nella quale si dice che è in atto la rescissione del contratto con la vecchia ditta appaltatrice (ormai inadempiente) e, in tempi brevi, si darà l' incarico ad una nuova società, quella giunta seconda nel 2005, quando fu effettuata la gara d' appalto.
Questa procedura permetterà di evitare le varie lungaggini burocratiche che, senz' altro, farebbero slittare la ripresa dei lavori su tempi improponibili. Non che oggi si sappia quando si riprenderà a scavare ma, almeno, la situazione non è caduta nel dimenticatoio e si sta lavorando per risolvere l' incomodo.
Oltretutto, non solo S. Andrea è coinvolto in questa spiacevole vicenda, infatti, l' appalto (lo potete leggere nel cartello in foto) prevedeva la costruzione di tre sottovia: Badolato, S. Andrea e S. Sostene. Ovviamente anche negli altri due paesi è tutto bloccato. Incertezza sui tempi per la ripresa dei lavori ma potrebbe trattarsi di pochi mesi.
Nota: il cartello in foto illustra quale avrebbe dovuto essere l' andamento dei lavori.

mercoledì 26 settembre 2007

Un po' d' efficienza, ogni tanto, non guasta...

Non capita spesso di vedere piccoli o grandi problemi risolti in breve tempo ma ogni tanto accade. Questa mattina, la strada provinciale per S. Andrea superiore si presentava con sassi e detriti a lato della carreggiata. Piccoli "smottamenti" dovuti all' abbondante pioggia che si è abbattuta sul nostro territorio nelle ultime dodici ore.
Potete apprezzare nella foto, scattata 300 metri dopo "Timpi", un esempio di quello che c'era lungo buona parte dell' arteria e la sua pericolosità. Fortunatamente, in breve tempo è stata superata la fase critica. Infatti, gli operai dell' Ufficio viabilità della Provincia di Catanzaro sono intervenuti con solerzia e già ben prima di mezzogiorno la strada è stata messa in sicurezza. Questo dei piccoli smottamenti è un problema che purtroppo si ripropone con una certa frequenza soprattutto nella stagione invernale, quando gli agenti atmosferici colpiscono duro sulla friabile roccia che sovrasta la strada, è importante, dunque, un monitoraggio attento e costante della situazione.

venerdì 14 settembre 2007

Non sarà chiusa la Strada Provinciale

Sarà resa percorribile anche durante i lavori di allargamento della strettoia in località "Regina" la Strada Provinciale 129 "S. Andrea Ionio- S. Andrea Marina". La decisione è stata presa al termine della riunione tecnica ad hoc che si è tenuta ieri presso il Municipio. All' incontro, richiesto dal consigliere provinciale Pino Commodari, hanno partecipato il sindaco, Maurizio Lijoi, il responsabile dell' ufficio tecnico comunale, Salvatore Paravati, il direttore dei lavori, ing. Vincenzo Papaleo, un funzionario della Provincia e il maresciallo Giuseppe Vergallo, della locale stazione dei carabinieri.
Il problema stava nella decisione dell' Amministrazione Provinciale di chiudere totalmente al traffico la strada per una settimana, per eseguire la prima tranche di lavori. Per i successivi 40 giorni, sarebbe stata aperta una parte della carreggiata, con regolazione semaforica del transito. La scelta di chiudere per una settimana la strada, pur trattandosi di un breve periodo, aveva sollevato molte perplessità.
Il direttore dei lavori e il funzionario provinciale, geom. Caporale, hanno elaborato una proposta tecnica che, di fatto, evita la chiusura totale dell' arteria, permettendo di percorrere il tratto interessato durante i lavori, con un semplice restringimento della carreggiata, che verrà regolato tramite impianto semaforico.
I lavori, dunque, dovrebbero ripartire a breve.

martedì 11 settembre 2007

Rinviati i lavori sulla Strada Provinciale

Lavori sospesi lungo la Strada Provinciale 129, che collega S. Andrea Marina al centro storico.
Revocata, dunque, l' ordinanza della Provincia che stabiliva la chiusura della strada per una settimana, per consentire l' allargamento di una curva in località "Regina".
Nei prossimi giorni, al Comune si terrà una riunione tecnica per discutere il da farsi, in fondo la strada andrà comunque allargata e messa in sicurezza.
Bisognerà tener conto di una serie di questioni per superare la serie di problemi che sono stati sollevati.
Intanto, l' ordinanza è stata portata a conoscenza della popolazione solo tre/quattro giorni prima della sua decorrenza.
Inoltre, a S. Andrea Superiore vi sono la Villa della fraternità, il Centro Terapeutico Redancia, 450 cittadini ultrasessantacinquenni, il Comune, la scuola media (frequentata anche da ragazzi della Marina), la sede dell' Istituto comprensivo, l' ufficio delle Poste Italiane. Senza contare il capolinea degli autobus e, soprattutto, la guardia medica notturna.
E', dunque, evidente che dirottare per una settimana il traffico su S. Sostene Superiore, attraverso la pineta, allungando a dismisura i tempi di percorrenza, avrebbe comportato un enorme disagio. In particolare in caso di emergenza e con tutti i rischi del caso su una strada, comunque, non proprio adatta ad un transito regolare di autoveicoli, autobus e mezzi pesanti.