domenica 30 dicembre 2007
sabato 29 dicembre 2007
La Prima edizione del Presepe vivente
Non solo sotto l' aspetto squisitamente rievocativo, con la rappresentazione del presepe, ma anche grazie ad un' azzeccata commistione tra le atmosfere della natività e quelle più vicine alla tradizione andreolese, fatta di antichi mestieri, manufatti e attrezzature di un tempo e sapori tipici.
L' intera manifestazione si è svolta nei dintorni della Chiesa di Sant' Andrea, che per l' occasione è rimasta aperta al pubblico, offrendo una cornice d' eccezione all' evento. Anche il Museo della memoria è stato aperto e al suo interno i visitatori hanno potuto apprezzare gli oggetti esposti, espressione di una civiltà rurale e artigiana ormai scomparse.
L' impegno profuso per organizzare l' evento è stato notevole. A partire dalla Pro-loco, che lo ha ideato, per giungere ai ragazzi del Circolo culturale Corrado Alvaro e alle congreghe, passando per i volontari, tutti hanno dato un contributo fattivo. E il risultato si è visto.
La curiosità nel visitare i diversi stands rappresentativi, l' entusiasmo dei bambini che hanno animato alcune postazioni, il vivo apprezzamento di quanti hanno assaggiato i prodotti gastronomici: dalle classsiche zeppole alle sals
iccie, dalla minestra di fagioli e cicoria alla trippa e al baccalà con le patate, per giungere ai dolci natalizi: torta di pinoli, sfogliatine alla crema di noci, pignolata, frollini all' Alchermes, "cumpìattu" (sesamo e vino cotto), zeppole dolci e varie altre leccornie che la golosità generale ha fatto letteralmente "sparire" in breve tempo.
Ma l' occasione è stata utile per scambiare un saluto, per rivedere vecchi amici e gustarsi una serata che è stata all' insegna della spensieratezza e della convivialità.
venerdì 28 dicembre 2007
Stasera il Presepe vivente
L' appuntamento è per le 19 nel centro storico, dove, nei pressi della Chiesa di Sant' Andrea, si svolgerà la rappresentazione plastica del "Presepe vivente".
L' idea dell' evento e la sua organizzazione sono a cura della Pro-loco, efficacemente affiancata dai ragazzi del Circolo Culturale "Corrado Alvaro" e dalle congreghe.
L' apertura del "Museo della memoria" rappresenta uno dei tanti aspetti positivi della manifestazione, che vedrà il ripopolarsi delle caratteristiche viuzze del paese. Gli altri aspetti interessanti potranno essere apprezzati nel corso della serata, durante la quale sarà anche attivo un ricco stand gastronomico.
giovedì 27 dicembre 2007
Rapinata la tabaccheria "Dante Betrò"
Il fatto è accaduto intorno allle 18 di oggi pomeriggio, quando all' interno del negozio, situato sulla trafficata SS 106, si trovavano numerosi clienti, tra cui anche qualche minore.
I rapinatori hanno agito incuranti dell' impianto di telecamere a circuito chiuso, costringendo i presenti all' immobilità sotto la minaccia dell' arma da fuoco.
I rapinatori hanno agito incuranti dell' impianto di telecamere a circuito chiuso, costringendo i presenti all' immobilità sotto la minaccia dell' arma da fuoco.
Le loro "operazioni" si sono svolte con estrema rapidità: hanno afferrato i soldi e hanno infranto la vetrina che custodiva i ce
llulari, dandosi poi alla fuga.
Sul posto, sono giunti i carabinieri della locale stazione e quelli del Nucleo Radiomobile di Soverato, che hanno effettuaato i consueti rilievi, preso la registrazione delle telecamere e raccolto le testimonianze dei clienti, letteralmente presi in ostaggio nei terribili minuti della rapina.
Per l' attività commerciale si tratta, tra l' altro, del secondo atto criminoso subìto, dopo il tentato scasso notturno (fallito) del primo novembre scorso.
Chissà, è forse davvero arrivato il momento di parlare di "escalation" criminale nel comprensorio? (vedi post precedente)
Sulla rapina della vigilia
Preoccupano i numerosi episodi di piccola criminalità nel comprensorio.
Si finisce quasi per sorridere di fronte all' esiguo "bottino" della rapina al distributore API di S. Andrea Marina il giorno della vigilia di Natale.
Appena 120 euro sono stati, infatti, rubati dal borsello dell' operatore, poiché l' incasso della mattina, come di consueto, era già stato portato via dai gestori.
Ma il sorriso diventa amaro, se si riflette sulle modalità del crimine e del contesto territoriale in cui è maturato.
Una rapina a mano armata e una pistola puntata contro una persona non sono davvero uno scherzo.
Fortunatamente, i malviventi (in base ad una prima ricostruzione dovrebbe trattarsi di due giovani) non hanno avuto momenti di panico né di nervosismo, altrimenti le conseguenze per il malcapitato operatore sarebbero potute essere ben più gravi.
Una rapina a mano armata e una pistola puntata contro una persona non sono davvero uno scherzo.
Fortunatamente, i malviventi (in base ad una prima ricostruzione dovrebbe trattarsi di due giovani) non hanno avuto momenti di panico né di nervosismo, altrimenti le conseguenze per il malcapitato operatore sarebbero potute essere ben più gravi.
I carabinieri, proprio in queste ore, stanno battendo una pista che potrebbe rivelarsi proficua e portare all' arresto dei responsabili.
I ladri, fuggendo a piedi dopo la rapina, si sono introdotti nelle vie interne del paese, dove avrebbero preso un' auto precedentemente parcheggiata e pronta per la loro fuga. La collaborazione di alcuni residenti, che avrebbero fornito testimonianze utili, potrebbe aver aiutato gli inquirenti ad imboccare la strada giusta.
Ma quanto accaduto non può essere legato esclusivamente al singolo episodio, dovendo invece essere letto da un punto di vista comprensoriale. Viene, infatti, in tutta evidenza un territorio decisamente troppo vulnerabile a questi fenomeni criminali.
Ma quanto accaduto non può essere legato esclusivamente al singolo episodio, dovendo invece essere letto da un punto di vista comprensoriale. Viene, infatti, in tutta evidenza un territorio decisamente troppo vulnerabile a questi fenomeni criminali.
Dal primo dicembre ad oggi, l' intero comprensorio sembra essere stato preso di mira dalla piccola criminalità.
Il primo dicembre, una tentata rapina a mano armata all' ufficio di Poste Italiane ad Isca Superiore, dove sono addirittura stati esplosi cinque colpi con una calibro 7.65 (fortunatamente finiti contro il banco blindato); pochi giorni dopo, un' altra rapina a mano armata presso una gioielleria di Davoli Marina, messa in atto alle 18 del pomeriggio e sventata grazie all' intervento di uno dei titolari. A metà dicembre poi, tre auto bruciate ad Isca Superiore; il 22 dicembre, furto notturno in una macelleria di S. Caterina dello Ionio; nella notte di Natale, furto in un bar di Isca Marina, dove ignoti hanno svaligiato le macchinette del videopoker, racimolando mille euro. Inoltre, anche in altre zone della provincia di Catanzaro si sono verificati analoghi episodi e se si andasse indietro, anche solo al mese di novembre, si troverebbero ulteriori preocupanti elementi (ad esempio il tentato furto alla tabaccheria Dante Betrò di S. Andrea Marina).
Magari non si può parlare di "escalation" ma è evidente che tale situazione suscita inquietudine.
Negli ultimi mesi, le istituzioni hanno fatto sentire la loro vicinanza, prendendo qualche provvedimento in termini di incremento dell' attività di controllo e prevenzione da parte delle forze dell' ordine.
Ma, a fronte dell' accresciuto (e peraltro visibile) impegno, l' insieme di questi episodi delinquenziali non fa altro che incidere negativamente sulla percezione che i cittadini hanno della sicurezza generale, fortemente intrisa di preoccupazione.
lunedì 24 dicembre 2007
Rapina a mano armata
Del bottino non si conosce ancora l' ammontare ma potrebbe trattarsi di poche centinaia di euro. Senz' altro una Vigilia di Natale col brivido per l' operatore che, intorno alle 13:30, si è visto puntare una pistola alla testa da due malviventi che lo hanno costretto ad entrare nel locale dell' impianto di distribuzione, gestito dalla società Varcom, per farsi consegnare l' incasso della giornata.
All' interno, però, i ladri hanno potuto prendere solo il contenuto del borsello dell' operatore, poiché la cassa non conteneva altri soldi.
All' interno, però, i ladri hanno potuto prendere solo il contenuto del borsello dell' operatore, poiché la cassa non conteneva altri soldi.
Fortunatamente, nessun colpo di pistola è stato esploso.
I due malviventi si sono poi dati alla fuga a piedi. Probabilmente, la loro auto era parcheggiata poco distante dal distributore, dove, magari, ad attenderli c'era un altro complice.
Sul posto sono subito giunti i carabinieri del reparto Radiomobile di Soverato che hanno avviato le indagini e ascoltato la testimonianza dell' operatore. Sull' attività investigativa vige, comunque, il massimo riserbo.
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