venerdì 23 maggio 2008

Il Tar sulle linee guida del piano spiaggia: nessuna sospensiva, si deciderà nel merito

Si deciderà "nel merito" sulla vicenda “linee guida del piano spiaggia” che vede contrapposte di fronte al Tar l’amministrazione comunale di S. Andrea e il Fondo per l’Ambiente Italiano.
Il presidente Cesare Mastrocola (consigliere relatore Concetta Anastasi, consigliere Giulio Castriota Scannenberg) ha così deciso nell’udienza in camera di consiglio che si è tenuta questa mattina a Catanzaro, dopo il ricorso presentato nelle scorse settimane dall’associazione ambientalista verso la delibera comunale di approvazione delle linee guida per la redazione del piano spiaggia.
Non essendo, dunque, stata concessa alcuna sospensiva nei confronti della delibera comunale (il giudice, evidentemente, ha ritenuto non sussistessero elementi per procedervi contro), tutto è ora rinviato alla valutazione in concreto sulla fondatezza del ricorso. Pertanto, l'amministrazione andreolese può proseguire indisturbata verso la redazione dello strumento.
Per il Comune, l’avvocato Andrea Calabretta ha evidenziato come non sussista nessun pericolo concreto e attuale nei confronti di alcun interesse particolare, trattandosi solo di linee guida di un piano spiaggia che, in effetti, ancora non esiste.
Il Fai, rappresentato dall’avvocato Giovanna Altilia, ha invece effettuato un’istanza di "prelievo" (praticamente un’anticipazione dei tempi) per la fissazione a breve di una nuova udienza.
Ma i tempi della giustizia amministrativa non si preannunciano affatto ristretti.

giovedì 22 maggio 2008

"Spiagge e fondali puliti"

"Spiagge e fondali puliti", l'iniziativa di Legambiente, fa tappa anche a S. Andrea.

Sabato 24 maggio alle ore 9, pulizia della spiaggia con i volontari, dibattito pubblico per informare sul progetto di istituzione di un'area protetta nel Comune di S. Andrea Apostolo dello Jonio proposta dalla associazioni ambientaliste e degustazione di prodotti tipici.
Analoga iniziativa sarà presa, nella stessa data, anche a Badolato e a S. Caterina dello Jonio, dove però le informazioni sulla giornata sono già state diffuse nei giorni scorsi e la popolazione (soprattutto a S. Caterina) è stata debitamente informata.
Un "manifestino" anche a S. Andrea sarebbe stato certamente apprezzato.

mercoledì 21 maggio 2008

Processione in onore della "Monachella di San Bruno"

Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo
Sant’Andrea Jonio

Il giorno 27 maggio 2008 ricorre il 55° anniversario della morte della Monachella di San Bruno. Per onorarla si svolgerà una processione che partirà alle ore 16,30 dalla sua casa con lo stesso percorso fatto il giorno delle sue esequie.
La processione terminerà nella Chiesa Matrice dove sarà celebrata la S. Messa


Il Parroco
Don Franco Palaia

lunedì 19 maggio 2008

Che fine hanno fatto le strisce pedonali?

Rifatto l'asfalto ma non le strisce. Lamentele dei pedoni.

Nel basso Ionio catanzarese le “zebre” sono state inserite tra le specie in via d’estinzione.
Non è uno scherzo, naturalmente: utilizzandone il “nomignolo” si sta parlando, infatti, delle strisce pedonali che dopo il rifacimento del manto stradale sulla SS 106, in occasione del transito del 91° Giro d’Italia, non sono state ancora ri-tracciate.
La carenza è già stata segnalata diverse settimane addietro sulle colonne delle testate giornalistiche regionali, con annesse le numerose proteste. In particolare, i pedoni hanno lamentato l’assenza di attraversamenti sicuri nei centri abitati.
Nei comuni di Guardavalle, S. Caterina, Badolato, Isca, S. Andrea, San Sostene e Davoli, dunque, chi intenda attraversare a piedi la strada è libero di farlo dove meglio crede ma è anche esposto al pericolo di incidenti coi mezzi in transito.
Nei giorni scorsi, anche Franco Nisticò, coordinatore del comitato per i diritti del basso Ionio, ha accolto con favore il rifacimento dell’asfalto sulla SS 106 (lamentando anche lui l’assenza di strisce pedonali) ma criticandone la tempistica: “I lavori sono stati eseguiti solo perché sulla strada doveva passare il Giro d’Italia, altrimenti, è il mio timore, avremmo ancora avuto la solita mulattiera”.
Il sospetto, in effetti, parrebbe fondato, anche alla luce del fatto che se si va ad osservare il centro abitato di Soverato, lì le strisce pedonali sono state pitturate. Sarà forse perché Soverato ha ospitato il “traguardo volante” del Giro e, dunque, era un tratto con copertura televisiva garantita?
La sensazione è questa, tenuto anche conto del fatto che, guarda caso, i numerosi cartelli di protesta (a Badolato in particolare) contro la pericolosità della SS 106 non hanno ricevuto alcun cenno dalle telecamere che, pure, avrebbero potuto aprire su di essi il loro occhio. Chissà, forse una regia “buonista” ha ritenuto opportuno mostrare solo alcuni aspetti del territorio, sorvolando su molti altri.
Certo, era solo un evento sportivo, non un reportage d’attualità sui problemi del comprensorio ionico. Forse, però, da questi grandi palcoscenici potrebbero giungere, ogni tanto, contributi per dare voce a regioni e territori che vengono facilmente dimenticati e che, quasi mai, riescono a far giungere la propria voce alla ribalta nazionale.

sabato 17 maggio 2008

Il convegno sulla "Tecar-Terapia"

La tavola rotonda sulla Tecarterapia

Diminuire i tempi di recupero dopo un infortunio, far guarire più rapidamente le lesioni muscolari o trattare con un’efficacia insperata osteopatie acute o croniche.
Queste le prospettive analizzate nel corso della tavola rotonda sulla “Tecar-Terapia” che si è tenuta nei giorni scorsi presso il Centro Medico “Nuova Calabria”.
Il Dott. Carlo Pietro Voci, specialista in chirurgia toracica all’Università S. Raffaele di Milano e vicepresidente della fondazione Villa della fraternità Onlus, ha coordinato gli interventi sulle esperienze terapiche.
La Dott.ssa Rosa Lopilato, dirigente medico del Servizio di medicina dello sport dell’Asp di Catanzaro, ha spiegato il funzionamento della macchina Tecar, che “si basa sul trasferimento di energia sui tessuti lesi dell’apparato osteoarticolare o muscolare per stimolarne la riparazione, diminuendo i tempi di recupero, con benefici già dalla prima seduta”. Un’energia, peraltro, di natura endogena “che, basata sul principio del condensatore, richiama – ha sottolineato – le cariche elettriche (in forma di ioni) presenti nei tessuti”.
La Dott.ssa Chiara Longo, specialista in medicina fisica e riabilitazione, ha invece illustrato “la minima invasività e la proprietà antiflogistica e rigenerativa della Tecar. Una terapia che ha preso piede dapprima nel mondo sportivo, grazie ai tempi di recupero post infortuni molto ristretti, ed ha poi dimostrato un’enorme versatilità di utilizzo anche al di fuori dello sport”.
Il docente formatore Dott. Fabrizio Ragusa ha dissertato poi sugli aspetti tecnici della macchina terapica “che comporta un incremento del microcircolo e della vasodilatazione, stimolando i tessuti in profondità e garantendo un’efficacia elevatissima”. Invece, sulla scorta della sua pluriennale esperienza sul “campo”, il Dott. Giuseppe Stillo, medico sociale ASD Soverato – FMSI Catanzaro, ha spiegato i benefici di questa terapia per gli sportivi. Diversi, infatti, i casi di problemi derivanti da infortuni nella preparazione atletica o da un gesto specifico nell’attività agonistica che sono stati affrontati e risolti con successo grazie a questa terapia.
E a concludere il pomeriggio di lavori è stata, infine, una dimostrazione pratica del funzionamento della macchina Tecar, effettuata dalla Dott.ssa Valeria Pirrò.

venerdì 16 maggio 2008

Istituzione dell'area protetta: la maggioranza comunale ne discuterà domenica

Il “conclave” di domenica prossima potrebbe fornire la linea operativa per l’istituzione dell’area protetta e, in più, dovrebbe sancire la posizione verso le associazioni ambientaliste.
E’ l’ora di riflettere per l’amministrazione comunale di S. Andrea.
Il doppio ricorso al Tar presentato nei giorni scorsi da Legambiente, Fai, Wwf e Italia Nostra contro le linee guida del piano spiaggia è stato l’ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di tensione, dopo lo scontro frontale esploso a gennaio. Allora, le associazioni lamentarono una carenza di dialogo con il Comune, evidenziando una sua limitata volontà di tutela verso il tratto di costa “Alaca-Cupito” interessato dal progetto.
Una tesi smentita seccamente dal sindaco Maurizio Lijoi che, allora, lanciò l’idea di istituire l’area protetta in maniera “autarchica”, senza le associazioni, intendendo ribadire “la sensibilità che sempre S. Andrea ha avuto per il suo patrimonio naturale”.
L’ultimo atto della storia è stata la scelta di stracciare, nell’ultimo consiglio comunale, il protocollo d’intesa con Legambiente, siglato lo scorso anno per la creazione dell’oasi naturale.
Ma se da un lato, al momento tra le parti pare non esserci ancora dialogo, qualcosa potrebbe cambiare dopo la riunione di questa domenica. Nell’incontro, probabilmente, accanto alle scelte politiche, si terrà in dovuta considerazione anche il “mea culpa” che i responsabili delle associazioni ambientaliste hanno fatto nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Catanzaro lunedì scorso, con la presenza dell’assessore regionale all’ambiente Diego Tommasi. Un mea culpa espresso rispetto all’iniziale irrigidimento delle posizioni e dando anche atto al Comune di S. Andrea “di avere finora difeso un’area dall’elevato interesse ambientale e turistico” - come ha sottolineato il presidente regionale di Legambiente Antonino Morabito - e dopo aver scandito che “nessuno di noi considera dei cementificatori gli amministratori di S. Andrea”.
In quella sede, i responsabili delle quattro associazioni hanno anche ribadito l’importanza di dare comunque vita all’area protetta sul suggestivo tratto di costa andreolese: “un sito che potrebbe richiamare turisti durante tutto l’anno, con un indotto economico e un ritorno d’immagine ragguardevole per il paese” ha detto Pino Paolillo del Wwf.

martedì 13 maggio 2008

Il passaggio del 91° Giro d'Italia

Per la prima volta, il Giro d'Italia passa anche da S. Andrea

L'attesa è stata lunga ma ne è davvero valsa la pena.
Lo spettacolo "rosa" è finalmente passato anche da S. Andrea. Un evento storico per il paese che mai, fino ad ora, era stato inserito, assieme alle cittadine limitrofe, nel circuito sportivo ciclistico nazionale. Grande la partecipazione della gente e tanto entusiasmo, peccato che il tempo non sia stato all'altezza, con qualche goccia di pioggia di troppo. Ma lo spettacolo è stato comunque affascinante. La fuga solitaria del ciclista belga Vehrbrugge, transitato intorno alle 15: 40, ha lanciato l'avviso che il gruppo stava sopraggiungendo.
Dopo dieci minuti, infatti, ecco il discreto ronzio collettivo di rocchetti e corone del coloratissimo "gruppone" che ha velocemente catturato l'attenzione degli spettatori. Saranno durati solo una manciata di secondi (lo potete verificare nel video linkato in basso) ma sono stati istanti memorabili.
E infatti, con un lungo ed emozionato applauso S. Andrea ha salutato il passaggio del 91° Giro d'Italia.

Il link al video del passaggio: http://www.youtube.com/watch?v=6TfKup1p584