venerdì 1 agosto 2008

La serata del Premio Letterario

Corrado Calabrò, Enrico Testa e Marco Vitale.
Sono i vincitori ex aequo della IX^ edizione del Premio letterario “Sant’Andrea” per poesia edita in lingua italiana, organizzato da Pro-loco e amministrazione comunale, col patrocinio della Regione e della Provincia.
“Un premio denso di cultura, che nasce grazie a strette confluenze organizzative, per tre poeti importanti – ha detto la presidente della giuria (nonché fondatrice del premio) Giusi Verbaro – che hanno reso merito alla poesia e su cui la giuria, affiatata, ha avuto grande piacere a lavorare”.
Una giuria composta da Roberto Deidier, Sergio Palumbo, Luigi M. Lombardi Satriani, Elio Pecora, Caterina Verbaro e, in veste di segretario, Antonio De Stefano.
I tre vincitori hanno regalato momenti di suggestione attraverso la lettura di alcune loro poesie.
Corrado Calabrò, che tra l’altro è presidente dell’Agcom, con “L’angelo incredulo”, ha spiegato che la sua poesia è caratterizzata da due fili conduttori: “L’amore e il mare. Entrambi ampliano i nostri orizzonti. L’amore ci fa uscire da noi stessi, per scoprire nell’altro una presenza che in tanti guardano senza però vederla. Il mare apre sempre nuovi orizzonti, solo a chi non l’ama appare sempre uguale”.
L’opera “Pasqua di neve”, di Enrico Testa, si fonda invece sulla relazione con le persone scomparse, legando il noto con l’ignoto. “C’è un sentimento, un po’ foscoliano, per cui le persone scomparse in realtà non scompaiono mai. – ha spiegato il poeta – La loro memoria resta come monito, consolazione, tormento e accompagna i passi dei sopravvissuti”.
Si ispira, invece, al rapporto dialogico “Canone semplice”, di Marco Vitale. “Nel libro ci sono vari elementi di dialogo – spiega Vitale – un dialogo derivante dall’esperienza della vita”.
Emerge infatti questa vena che contraddistingue la vita dell’autore: “Una linea di lavoro che declina l’io e il tu, un incrocio di persone, di voci e luoghi, portato dalla città in cui vivo, Milano, e da quella in cui sono nato, Napoli, con le loro diverse caratteristiche”.
Un premio che, dunque, ha regalato momenti di interesse al pubblico. Soddisfatti gli organizzatori. Infatti, parole e auspici per il futuro del premio hanno contraddistinto gli interventi del sindaco Maurizio Lijoi e del presidente della Pro-loco Giuseppe Dominijanni. Ha presentato la serata il giornalista Rai, Pietro Melia.

Nessun commento: